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Guida all'emersione del lavoro irregolare di colf e badanti

Da venerdì 21 agosto 2009 è possibile pagare i 500 euro di contributo per la regolarizzazione di colf e badanti, anche se la richiesta per la regolarizzazione potrà essere presentata solo dal primo al 30 settembre. Da venerdì 28 agosto è possibile scaricare dal sito del ministero dell'interno il programma e relativo manuale per l'utilizzo, per la richiesta di emersione di colf e badanti. (Il programma e relativo manuale per l'utilizzo è disponibile in questa pagina alla sezione Documentazione&Software). Ma come funziona e quanto costa il procedimento? Ecco tutto quello che dovete sapere.


Sarà attiva dal 1° al 30 settembre 2009 la procedura che consente l’emersione dal lavoro irregolare di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari impiegati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie. La dichiarazione può essere presentata per i lavoratori che al 30 giugno 2009 erano impiegati irregolarmente da almeno 3 mesi.

Potranno effettuare la dichiarazione di emersione i datori di lavoro:
- cittadini italiani;
- cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea, residenti in Italia;
- cittadini extracomunitari in possesso di titolo di permesso di soggiorno CE di lungo periodo;
- cittadini extracomunitari titolari di carta di soggiorno in quanto familiari di cittadino comunitario.

I lavoratori possono essere:
- cittadini italiani;
- cittadini di uno stato membro dell’Unione Europea;
- cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno in corso di validità, che consente attività di lavoro subordinato;
- cittadini extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale.

Nel caso di emersione di lavoratore extracomunitario senza permesso di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività di lavoro subordinato, ciascun nucleo familiare potrà presentare dichiarazione al massimo per un lavoratore addetto al bisogno familiare e due lavoratori addetti all’assistenza di persona non autosufficiente. Dovrà essere presentata certificazione, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o da medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, attestante la limitazione dell’autosufficienza del soggetto per cui si chiede assistenza. In alternativa, se è già stato accertato lo stato di invalidità, è possibile esibire la relativa attestazione della Commissione medica, qualora indichi lo stato di non autosufficienza.

La procedura
Versamento del contributo
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore. Il pagamento deve essere effettuato presso sportelli bancari, uffici postali o con modalità on line, attraverso il Modello F24. Il modello è reperibile anche presso gli sportelli bancari o postali e sui siti web dell’Agenzia delle Entrate, del Ministero dell’Interno e dell’Inps.
Disponibili on line i codici istituiti dall’Agenzia delle Entrate per i versamenti e l'informativa sul trattamento dei dati personali.
Il modello da utilizzare è stato predisposto appositamente per questa procedura e deve essere compilato riportando con esattezza, oltre ai dati del datore di lavoro, anche quelli anagrafici e gli estremi del passaporto del lavoratore. La coincidenza di questi dati con quelli riportati nella domanda e nei documenti di identità sarà verificata presso lo Sportello Unico all'atto della convocazione.

Presentazione della domanda
Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno che consente attività di lavoro subordinato e in corso di validità, la dichiarazione di emersione deve essere presentata all’Inps, utilizzando il Modello LD-EM2009, disponibile anche sul sito internet dell’Inps.

La dichiarazione ha efficacia di comunicazione obbligatoria e sarà trasmessa ai Servizi competenti del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, all’Inail, nonché ai Servizi regionali.
Il modulo può essere presentato attraverso il Contact Center dell’Inps, al numero 803 164, compilato e inviato on line oppure presentato o spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno ad una sede INPS e in tale ultimo caso farà fede la data del timbro postale di spedizione.

L’INPS provvederà all’iscrizione del rapporto di lavoro dopo la verifica dell’avvenuto pagamento della quota forfetaria e della rispondenza di quanto dichiarato alle norme vigenti in materia di lavoro domestico e ne darà comunicazione al datore di lavoro, inviando contestualmente i bollettini necessari per il pagamento dei contributi successivi al 2° trimestre 2009.

Per i lavoratori extracomunitari privi del titolo di soggiorno o in possesso di un permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività di lavoro subordinato la domanda va presentata allo Sportello unico per l’immigrazione, esclusivamente in via telematica, attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno.
Dal sito è possibile scaricare il programma per l’accesso al modulo che dovrà essere compilato ed inviato entro il 30 settembre 2009. Il modulo è disponibile, con le istruzioni per la compilazione, dal 1° settembre. Non ci sono graduatorie a tempo né quote di ingresso, quindi tutte le domande prevenute entro il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione. Nella sezione dedicata saranno disponibili, inoltre, il manuale d’uso ed un servizio di help desk per supportare l’utente nella compilazione.
Inoltrato il modulo, il sistema informatico invierà una e-mail di conferma all’indirizzo di po­sta elettronica dell’utente che ha effettuato la richiesta. La data effettiva della dichiarazione sarà quella indicata nella e-mail. La ricevuta sarà disponibile entro 72 ore all’interno del sito nell’area “elenco domande inviate” e potrà essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di conferma. Il datore di lavoro è tenuto a consegnare una copia della ricevuta al lavoratore per attestare l’avvenuta presentazione della domanda di emersione.

In base al Protocollo d'intesa siglato con l'Anci il 31 agosto 2009, i datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica. I Comuni, quindi, potranno scaricare i moduli, acquisire notizie sullo stato delle pratiche relative alle procedure di emersione ed informare i cittadini ai quali abbiano assicurato l’assistenza.

Dal 1° ottobre 2009 lo Sportello unico per l’immigrazione riceverà le domande. Verificata l’ammissibilità della dichiarazione e acquisito il parere della Questura, convocherà le parti. Dopo la verifica della veridicità delle dichiarazioni (esibizione dei documenti di riconoscimento delle parti, del mod. F24 di pagamento, della documentazione reddituale del datore, dell'eventuale certificazione sanitaria di non autosufficienza) e della correttezza degli elementi relativi al rapporto di lavoro (bozza di contratto, orario di lavoro, retribuzione, inquadramento), le parti procederanno alla stipula del contratto di soggiorno ed il lavoratore presenterà la richiesta di permesso di soggiorno, con contestuale rilascio del codice fiscale.

Entro 24 ore dalla stipula del permesso di soggiorno il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS, utilizzando il Modello LD-EM2009extraUE, disponibile da ottobre sul sito internet dell’INPS. Presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione saranno presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione e l'apertura della posizione contributiva direttamente sul posto.

Una brochure informativa, realizzata insieme al Ministero dell'Interno, riassume le informazioni relative ai requisiti, alla procedura, ai tempi, al ruolo e alle competenze degli Sportelli unici per l'immigrazione.

Effetti giuridici

Dall’entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento volto all’emersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale nonché delle norme relative all’impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale.

Per i lavoratori italiani, comunitari e extracomunitari muniti di permesso di soggiorno per lavoro subordinato in corso di validità, l’iscrizione del rapporto di lavoro all’INPS comporta l’estinzione degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all’impiego di lavoratori di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.

Per i lavoratori extracomunitari comunque presenti sul territorio nazionale la sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria all’INPS ed alla successiva iscrizione del rapporto di lavoro, nonché il rilascio del permesso di soggiorno comportano l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e all’impiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.

È importante sapere che:
• non ci sono graduatorie a tempo né quote d’ingresso, quindi le domande presen¬tate il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione di quelle presentate il 1° settembre;
• la compilazione e l’invio del modulo on line sono completamente gratuiti;
• in caso di mancata presentazione della documentazione, o di documentazione priva dei requisiti previsti dalla legge, la domanda verrà rifiutata;
• in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto delle domande di emersione, il contributo di 500,00 euro non sarà restituito;
• se la documentazione presentata risulta insufficiente, si potrà richiedere un’integrazione, fissando una nuova data di convocazione;
• non presentarsi alla convocazione, senza giustificati motivi, comporta l’archiviazione della domanda;
• la presentazione della dichiarazione di emersione comporta la rinuncia alla richiesta di nulla osta al lavoro subordinato già presentata per il lavoratore attraverso la programmazione dei flussi di ingresso 2007/2008;
• i procedimenti penali ed amministrativi relativi alla violazione delle norme sull’ingresso e soggiorno nel territorio nazionale (ad esclusione dell’art. 12 del Testo Unico per l’Immigrazione) sono sospesi dall’entrata in vigore del provvedimento fino alla conclusione del procedimento. La sottoscrizione del contratto di soggiorno, congiuntamente alla comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS, ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano, per il datore di lavoro e per il lavoratore extracomunitario, l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.

Documentazione&Software

La brochure che spiega in sintesi le procedure
Regolarizzazione del lavoro domestico. Vademecum utile per la valutazione di fattibilità del singolo caso. I requisiti delle parti per accedervi e le differenti procedure per i lavoratori italiani o comunitari e per i lavoratori extracomunitari
La circolare dei ministeri Interno e Lavoro, Salute e politiche sociali del 7 agosto 2009
La circolare n. 101 del 10 agosto 2009 dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale
La risoluzione dell'Agenzia delle Entrale n. 209/E del 11 agosto 2009 con i codici tributo istituiti per i versamenti a partire dal 21 agosto
Informativa sul trattamento dei dati personali

Modello F24 e istruzioni per il versamento del contributo per l’emersione di lavoratori occupati in attività di assistenza alla persona e nel lavoro domestico italiani, comunitari ed extracomunitari
La Legge 3 agosto 2009, n.102

La pagina web del ministero del lavoro dedicata all'emersione del lavoro irregolare di colf e badanti
Primi chiarimenti - da parte della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena - relativi all'art. 1-ter della Legge n. 102/2009
Regolarizzazione colf e badanti: legge n.102 del 3 agosto 2009 (sintesi dei punti principali della legge a cura dell'INPS)
Le istruzioni per la compilazione del Modulo EM telematico per la dichiarazione di emersione di lavoro irregolare di extracomunitari addetti all'attività di assistenza per se stesso o per componenti della propria famiglia, affetti da patologie o handicap che ne limitino l'autosufficienza, ovvero al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare
Il programma SUI che permette la compilazione e l'invio telematico allo Sportello Unico per l'Immigrazione delle domande di Nulla Osta al lavoro per cittadini extracomunitari, e domande di ricongiungimento familiare e di conversione del permesso di soggiorno per cittadini stranieri (per poter utilizzare il programma è necessario che sul proprio personal computer sia stato precedentemente installato il software gratuito 'Sun Java Environment JRE' versione 1.6 o superiore, per sistemi operativi di tipo Microsoft Windows o Linux, o 'Sun Java Runtime Environment JRE' versione 1.5 per sistemi operativi di tipo Mac OS X, disponibili sul sito web)
Manuale utente per la compilazione e l’invio in via telematica allo Sportello Unico per l’ Immigrazione delle domande di Nulla Osta al lavoro, domande di ricongiungimento familiare e di conversione del permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari
Denuncia di assunzione di lavoratore domestico italiano, comunitario, extracomunitario con permesso di soggiorno che consente lavoro subordinato, in corso di validità (Mod. INPS LD-EM2009)
Presentare domanda di prima assunzione dei lavoratori stranieri: la procedura presso lo Sportello Unico Immigrazione e i moduli
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico (decorrenza 1° marzo 2007 - scadenza 28 febbraio 2011)

Domande&Risposte

Domande&Risposte sulla regolarizzazione delle Colf e Badanti (a cura del Ministero dell'interno)

Domande&Risposte sulla regolarizzazione delle Colf e Badanti (a cura della Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e del Ministero dell'interno)

Domande&Risposte sulla regolarizzazione delle Colf e Badanti (a cura della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena)

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Quanto tempo ho per regolarizzare la mia badante?
La richiesta di regolarizzazione deve essere presentata tra l'1 e il 30 settembre 2009.

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Dove posso compilare la domanda?
La procedura è esclusivamente online. Sul sito del ministero dell'Interno si potranno scaricare le domande e, una volta compilate, spedirle.

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Se invio la mia domanda negli ultimi giorni di settembre ho meno possibilità che venga accolta rispetto a chi l'ha spedita prima di me?
A differenza degli anni scorsi, non c'è alcun click-day né graduatorie a tempo né quote: chi invia la documentazione il 30 settembre è sullo stesso piano di chi la invia il 2 settembre.

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Ho assunto la mia badante extracomunitaria a maggio 2009 e adesso vorrei regolarizzarla, è possibile?
No. Si possono presentare le domande di regolarizzazione solo per quei lavoratori che erano occupati da almeno 3 mesi al 30 giugno 2009. Come minimo, il proprio collaboratore domestico deve aver lavorato “in nero” dal 30 marzo 2009.

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Quali sono i requisiti necessari per regolarizzare una colf?
Per le famiglie monoreddito è necessario aver dichiarato almeno 20.000 euro; per le famiglie con più di un reddito la soglia minima è fissata a 25.000 euro. L'anno di riferimento per la dichiarazione dei redditi è il 2008.

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Quali sono i requisiti necessari per regolarizzare una badante?
Si può presentare la domanda solo per chi non è autosufficiente. Per dimostrarlo, bisogna farsi rilasciare un certificato dalla Asl o da un medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale.
Chi è stato riconosciuto come invalido già prima di aver assunto la badante, dovrà presentare solo la dichiarazione di invalidità civile.

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Quanto devo pagare e entro quale scadenza?
Prima di iniziare la procedura sul sito del ministero dell'Interno bisogna pagare 500 euro per ciascun lavoratore dichiarato. Si può pagare attraverso il modulo F24, scaricabile dal sito dell'Agenzia delle entrate.
I codici da indicare per il pagamento sono RINT, per l'emersione di lavoratori italiani e comunitari, e REXT per l'emersione di lavoratori extracomunitari. Nel nuovo campo "elementi identificativi" occorre riportare il codice fiscale del lavoratore o, qualora questi ne sia sprovvisto, i primi 17 caratteri del numero di un valido documento di identità.

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Oltre all'F24 devo sostenere qualche altra spesa?
Sì, bisognerà acquistare una marca da bollo da 14,62 euro. Si trovano in tutte le tabaccherie e presso i rivenditori di valori bollati. Al momento di compilare la domanda online verrà chiesto di inserire il numero del codice a barre stampato sulla marca da bollo.

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Nel momento in cui scarico il documento per la domanda dal sito, devo compilarla e inviarla subito?
No, è possibile scaricare la domanda per poi compilarla e inviarla con calma. L'importante è rispettare la scadenza del 30 settembre.

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Una volta inviata la domanda cosa mi resta in mano?
Come prima cosa arriverà una email di conferma. La data contenuta nella mail farà fede per verificare il rispetto della scadenza. Sul sito del ministero dell'Interno, nella sezione “elenco domande inviate”, si potrà scaricare e stampare la ricevuta della propria richiesta di regolarizzazione. Una copia della ricevuta dev'essere consegnata anche alla colf/badante.

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Sono un cittadino dell'Unione Europea ma ho la residenza in Italia, posso inviare la mia dichiarazione?
Sì.

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Sono un cittadino extracomunitario e vorrei regolarizzare la mia colf/badante, posso farlo?
Sì, se è in possesso di un titolo di soggiorno nella comunità europea di lungo periodo.

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Quanti lavoratori può regolarizzare un singolo nucleo familiare?
Una famiglia può presentare domanda di regolarizzazione per 3 lavoratori al massimo: una colf e due badanti.

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Mentre attendiamo l'esito della procedura di regolarizzazione, io e il mio collaboratore domestico irregolare siamo considerati fuorilegge?
No. Eventuali procedimenti penali e amministrativi per il reato di immigrazione clandestina saranno sospesi fino al termine della procedura, quindi fino al 30 settembre 2009. Una volta ottenuta la regolarizzazione, i reati sono estinti.

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Una volta che la richiesta viene accettata cosa bisogna fare?
Con la vostra colf/badante dovrete presentarvi allo Sportello unico per l'immigrazione (dopo aver ricevuto la convocazione), per verificare le informazioni rese online (incluso il pagamento dei 500 euro e della marca da bollo) e per presentare la dichiarazione dei redditi 2008 e i certificati medici. Se è tutto a posto, viene subito firmato il contratto di soggiorno.
Al lavoratore verrà consegnato il modulo 209 da presentare all'ufficio postale. Il datore di lavoro potrà dichiarare l'assunzione direttamente allo Sportello; la domanda deve comunque pervenire entro 24 ore dalla firma del contratto di soggiorno.

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È possibile che la mia domanda, correttamente inviata, venga rifiutata?
Sì, è possibile se la Questura si oppone al rilascio del permesso di soggiorno. Non possono essere regolarizzati (e possono essere espulsi anche prima del 30 settembre) i lavoratori extracomunitari già sottoposti a provvedimenti di espulsione; il cui ingresso nel paese è proibito anche in base ad accordi internazionali; condannati, anche con sentenza non definitiva.

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Che succede se la mia domanda viene rifiutata?
Il rapporto di lavoro con la vostra colf/badante irregolare verrà considerato a tutti gli effetti un reato. I 500 euro pagati all'Agenzia delle entrate non vi verranno restituiti.

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Nel 2007 ho presentato domanda per una collaboratrice domestica. Non ho saputo più niente. La collaboratrice si trova nel suo paese d'origine, per cui non posso regolarizzarla con la sanatoria. Vi chiedo se possibile di aiutarmi a capire.
1) Saranno ammesse tutte le domande del decreto flussi 2007 ?
2) Nel caso siano ammesse le domande flussi 2007, bisognerà pagare comunque i 500 € di cui si parla?
3) nel caso non siano ammesse le domande flussi 2007, come posso fare per regolarizzare una colf che stà nel suo paese d'origine? Datemi una mano grazie.
Sì, possono partecipare alla sanatoria anche tutti coloro che avevano presentato domanda durante il decreto flussi del 2007. Se la richiesta viene accettata, si annulla automaticamente il nulla osta ottenuto nel 2007. Se la sua colf si trova temporaneamente nel paese d'origine, nel frattempo può comunque iniziare la procedura. L'importante è che la colf sia impiegata a casa sua almeno dal 1° aprile 2009 e che, al momento della firma del contratto di soggiorno, sia tornata in Italia.

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E se la badante o colf ha il 31 marzo come timbro di ingresso in italia? Come vengono conteggiati i mesi? Può essere regolarizzata?
Se la colf o la badante ha cominciato a lavorare a casa sua il giorno stesso o il giorno dopo il suo arrivo in Italia (quindi massimo il 1° aprile), può partecipare alla sanatoria. Se è impiegata da meno di 3 mesi al 30 giugno 2009, invece, non rientra nella sanatorie.

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Vorrei sapere se il reddito è inferiore a 20.000 euro e la persona interessata è allettata si dovranna lo stesso versare le 500 euro. E se la badante cambia ogni 3 mesi ogni volta si versa la somma di euro 500?
Se il lavoratore che deve regolarizzare è una badante, non è richiesto alcun reddito minimo. È sufficiente un certificato medico (dalla Asl o da un medico convenzionato) che attesti la non autosufficienza della persona assistita. Tenga conto che il 30 settembre è il termine ultimo per presentare domanda di emersione dal lavoro nero. Questo significa che, se impiega una nuova badante irregolare dopo questa data (o se lo ha già fatto dopo il 1° aprile 2009), non potrà regolarizzarla.

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Se un pensionato italiano ha dichiarato € 16.000,00 di redditi nel mod. 730 o nel modello unico e ha però ulteriori redditi da interessi in BOT e CCT per ulteriori € 5.000,00 (quest'ultimi non vanno indicati ai fini fiscali da nessuna parte) può presentare domanda o rischia di vedersela respinta? Basta un'autocertificazione a dimostrazione di ulteriori redditi? Può effettuare con tranquillità il pagamento di € 500,00 o rischia di perderli?? Grazie per la vostra eventuale risposta al mio quesito
Nella circolare ministeriale non viene fatto riferimento al reddito da Bot o Cct. Ad ogni modo, se nel suo modello 730 i 5.000 euro sono considerati come reddito imponibile, può tranquillamente partecipare alla sanatoria. In caso contrario, per lo Stato il suo reddito è pari 16.000 euro e non può presentare domanda di regolarizzazione per una colf.

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Essendo interessato, la domanda mi sorge spontanea e ovvia: ma se una badante è stata (per modo di dire) “assunta” non in regola a luglio 2009, posso sempre regolarizzarla asserendo che è da marzo che collabora, così si salterebbe il vincolo dei tre mesi prima di essere regolarizzata? O mi sbaglio? Chi può dire il contrario visto la non regolarizzazione?
La falsa dichiarazione di emersione è considerata un reato, e chi presenta documenti contraffatti rischia fino a 6 anni di carcere.

Esempi

Per la colf romena in nero l'orario settimanale è libero. Antonia deve regolarizzare una colf romena: il rapporto di lavoro è iniziato a febbraio. Antonia deve presentare il modello LD–EM2009 all'Inps. Potrà utilizzare: contact center (numero 803164); iter on line; raccomandata A/R allegando la copia del documento di identità; oppure potrà andare alla sede Inps. Il modello LD-EM2009 ha valore di comunicazione di assunzione. Prima di inviare la domanda, Antonia deve versare con l'F24 i 500 euro che coprono anche i contributi aprile-giugno. Il codice da utilizzare nel modello F24 è RINT. Per i periodi precedenti si devono attendere le istruzioni del Lavoro


Per l'extracomunitario in regola domanda all'Inps. Carlo deve regolarizzare una badante extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno. La domanda deve essere presentata all'Inps con il modello LD-EM2009. Le modalità sono: contact center; internet; sportelli Inps; raccomandata A/R allegando la fotocopia del documento d'identità del datore di lavoro. Prima di spedire la domanda, Carlo dovrà pagare 500 euro (che va in parte a coprire i contributi previdenziali dal 1° aprile al 30 giugno) con il modello F24. Il codice identificativo per il lavoratore è REXT. Carlo dovrà poi trasmettere il contratto di soggiorno, modello Q, allo sportello unico per l'immigrazione. L'orario minimo per il contratto è di 20 ore settimanali


L'istanza per il clandestino sul sito dell'Interno. Francesco deve regolarizzare due bandati extraUe, clandestine. È non autosufficiente e il medico dovrà certificare anche la necessità di assistenza da parte di due persone. Francesco dovrà pagare 1.000 euro con il modello F24: dovrà compilare due righi con gli elementi identificativi (il passaporto) delle lavoratrici, codice REXT. La domanda andrà effettuata online attraverso l'Interno. Copia della ricevuta, inviata per e-mail, dovrà essere consegnata alle lavoratrici. La domanda sarà poi girata allo sportello unico per l'immigrazione. Se tutto funziona stipulerà i contratti di soggiorno; quindi le lavoratrici chiederanno il permesso di soggiorno alla Posta