CODICE DELLA STRADA
Patente, 2 punti di bonus per i virtuosi
Dal 1° luglio premio di buona condotta per chi non ha commesso infrazioni. Come recuperare i punti persi per le multe

Arrivano i primi premi per "buona condotta" per la patente a punti. Il 1° luglio, al termine del primo biennio di applicazione del nuovo meccanismo sanzionatorio, scatteranno i benefici previsti ogni due anni: l’attribuzione di due punti aggiuntivi a chi è riuscito a non farsi intaccare la dotazione iniziale (20 punti) e il ritorno a quota 20 per chi aveva commesso l’ultima infrazione con sottrazione di crediti 24 mesi prima. Ma la complessità delle norme in materia (contenute nel Dl 151/03, che dal 30 giugno 2003 aveva aggiunto al Codice della strada l’articolo 126-bis) rende necessarie precisazioni per alcuni casi particolari (si veda l’articolo sotto). E, soprattutto, non esclude sorprese: talvolta può accadere di vedersi accreditare i due "punti premio" e poi vederseli revocare. Per questo, è possibile che il numero di conducenti effettivamente premiati si riveli tra qualche mese lievemente inferiore alle attuali stime del ministero delle Infrastrutture.

Le modalità. Sia l’accredito della dote supplementare sia il ripristino del punteggio iniziale saranno automatici: non sarà necessaria alcuna istanza e a tutto provvederà il Centro elaborazione dati del Dipartimento trasporti terrestri (la ex Motorizzazione). Contrariamente a quando vengono effettuate le decurtazioni, per i benefici legati alla buona condotta gli interessati non riceveranno a casa alcuna comunicazione scritta. Così chi vuole verificare se effettivamente gli sono stati accreditati i punti potrà solo chiamare il numero che il Dipartimento dedica a chi vuole informazioni sulla propria dote attuale: 848-782782 (costa quanto una telefonata urbana).

I benefici. Il 1° luglio scatteranno:

A) l’attribuzione di due punti supplementari a chi dal 30 giugno 2003 al 30 giugno 2005 non ha commesso alcuna infrazione che comporta la perdita di crediti o che ha subìto una decurtazione solo perché non ha comunicato il nome del conducente autore della violazione;
B) il ripristino dei 20 punti iniziali per le prime "vittime" del nuovo meccanismo sanzionatorio, cioè per chi commise una violazione punita con una decurtazione il 30 giugno 2003 (a patto che in seguito non abbia più commesso altre irregolarità).

Nei giorni successivi scatteranno mano a mano i ripristini per chi ha commesso infrazioni solo nel luglio 2003 e così via. In autunno, quando passeranno due anni dalla conclusione dei primi corsi di recupero punti, i conducenti che frequentandoli saranno tornati a quota 20 otterranno due punti supplementari. Solo allora il sistema sarà a regime.

Gli "illusi". A mezzanotte del 1° luglio i punti saranno attribuiti automaticamente dai computer del Dipartimento e potrà capitare che ne beneficino anche conducenti che in realtà non ne hanno diritto perché negli ultimi mesi hanno commesso infrazioni non ancora registrate nel sistema informatico: per effettuare i relativi "tagli" occorre attendere che i verbali vengano notificati, che il responsabile paghi la multa (o che si concluda l’iter dell’eventuale ricorso) e che le forze dell’ordine che hanno accertato l’infrazione la comunichino al Dipartimento. Per questo, dalla data della violazione a quella della registrazione passano mesi (la media è di cinque e mezzo, con punte di oltre un anno). Man mano che avverranno le registrazioni a loro carico, i conducenti che hanno ricevuto i punti premio li perderanno e subiranno i tagli relativi alle infrazioni commesse. Saranno avvertiti con una lettera.

Benefici non cumulabili

Sembra facile, ma non lo è. L’applicazione del bonus di due punti a chi non ha mai commesso infrazioni "con tagli", così come il reintegro della dote iniziale per i trasgressori con due anni di "buona condotta", può essere difficile in alcuni casi. Per disciplinarli il ministero delle Infrastrutture per ora non intende emanare circolari, ma ha indicato in via informale come pensa di procedere. Ecco problemi e soluzioni.

La sentenza della Consulta. Chi ha subìto decurtazioni solo perché ha ricevuto a casa una multa per un’infrazione commessa con il suo veicolo e non ha indicato il trasgressore, ha diritto a riavere tutti i punti e a ricevere il bonus riservato a chi non ha mai commesso violazioni: in gennaio la Corte costituzionale, con la sentenza 27/05, ha dichiarato incostituzionale questa sanzione. Quasi di certo per ottenere la restituzione (e il bonus) occorrerà presentare un’istanza al corpo di polizia che ha accertato l’infrazione: lo dovrebbe stabilire il decreto legge con cui il Governo sta per sanare gli effetti della sentenza.

I corsi di recupero. L’articolo 126-bis, comma 5 del Codice stradale prevede che chi ha i 20 i punti iniziali e non commette infrazioni per due anni ha diritto a un bonus di due punti e può arrivare al massimo a 30 punti. Si pongono però due problemi. Il primo riguarda chi ha commesso un’infrazione da più di due anni (e per questo avrebbe diritto al bonus), ma ha riconquistato quota 20 da un periodo più breve perché ha frequentato un corso di recupero (che dà diritto a 6 punti per gli automobilisti e a 9 per i conducenti professionisti) solo successivamente: il bonus verrà comunque attribuito perché non c’è una norma che lo vieta.
Il secondo problema riguarda chi si guadagna il bonus e quindi arriva a quota 22, ma in un periodo successivo commette un’infrazione e scende sotto i 20. Sarà suo diritto frequentare un corso di recupero per riguadagnare punti. Ma se i 6 (o 9) punti relativi al corso gli consentiranno di superare di nuovo quota 20, saranno validi tutti? No: ci si dovrà fermare a 20, non beneficiando di quelli eventualmente ottenuti in eccesso: l’articolo 126-bis riserva i bonus che consentono di andare oltre 20 solo a chi ha punteggio pieno e non commette infrazioni da due anni.

20 giugno 2005