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Nel
2006 i Fondi pensione di categoria hanno reso il 4% contro il 2,5% della
liquidazione. I fondi pensione chiusi o negoziali vincono ancora una volta la sfida con il Tfr, anche se non riescono a ripetere gli ottimi risultati del 2005. Dopo l'avvio della riforma, intanto, interesse e attenzione dei lavoratori crescono a ritmo sostenuto. Nel 2006 si è attestato al 4% il rendimento medio netto dei fondi pensione chiusi, poco più della metà rispetto al 7,9% del 2005, ma comunque sopra il 2,5% offerto dal Tfr, al netto dellaliquota dell'11%: la liquidazione accantonata presso le aziende si rivaluta con un tasso dell'1,5%, più il 75% dell'inflazione. I risultati sono positivi anche nel medio periodo: nei sette anni compresi fra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2006, due dei tre fondi operativi all'inizio del periodo hanno nettamente battuto il 21,3% netto che è stato offerto dal Tfr. In testa è Fonchim dei chimici con il 26,1%, seguito da Fondenergia (energia, prevalentemente gruppo Eni) con il 25,7%, mentre Cometa dei metalmeccanici rimane di poco indietro con il 20,8. I dati si riferiscono alle linee d'investimento bilanciate, le uniche esistenti al primo gennaio 2000. Nel 2006 hanno fatto meglio della liquidazione quasi tutti i comparti, a cominciare dai più aggressivi a maggiore contenuto azionario: ancora una volta soffrono, invece, i più tranquilli di tipo monetario e i pochissimi che garantiscono un rendimento minimo annuo. Spicca il 10,3% del bilanciato- azionario di Fonchim dei chimici, seguito con il 9,6% dall'azionario di Fopen (dipendenti gruppo Enel) e con il 9,2% dal bilanciato-azionario di Previvolo . «La gestione è stata improntata a diversificazione e controllo della volatilità spiega Andrea Girardelli , direttore di Fonchim . Inoltre bisogna tener conto dei costi molto bassi e della stabilità del portafoglio che caratterizzano un fondo pensione come il nostro. Chi si iscrive ad uno strumento di questo tipo generalmente ha un orizzonte temporale piuttosto lungo: in questo caso i ribassi dei mercati offrono l'opportunità di sottoscrivere con lo stesso importo un maggior numero di quote e di ottenere, quindi, un rendimento maggiore alla fine del programma di versamenti». «I positivi risultati riflettono la corretta allocazione degli attivi e la felice scelta dei gestori sostiene invece Claudio Machetti , presidente di Fopen . Le prospettive per il 2007 rimangono complessivamente positive, ma bisogna tener conto del fatto che i mercati azionari sono in crescita da quattro anni». Un bilancio complessivamente positivo caratterizza anche Cometa dei metalmeccanici, che con circa 315mila iscritti ed un patrimonio di 2,7 miliardi di euro è di gran lunga il maggiore fra i fondi chiusi: con un rendimento netto dell'1% ha fatto peggio del Tfr solo la linea garantita, che attualmente assicura alla scadenza il 2,5% annuo per coloro che manterranno la posizione individuale nel comparto sino al 31 marzo 2010. «Il rendimento di questa linea risente delle caratteristiche e dei vincoli per i gestori spiega Maurizio Agazzi , direttore di Cometa . Tanto è vero che la monetaria senza garanzia ha reso quasi tre volte di più, il 2,9%, come la bilanciata- obbligazionaria in cui si concentra il 90% degli iscritti. Per il 2007 ci aspettiamo rendimenti complessivi su questi livelli: uno storno delle Borse è da mettere in conto». Un risultato positivo, il 4%, viene offerto anche da Previambiente , che sin dall'inizio ha adottato una gestione a indirizzo etico. I fondi stanno intanto registrando un forte incremento di contatti, richieste di informazioni e adesioni dopo l'avvio della riforma sul Tfr: sarà destinata alla previdenza complementare (con un binario preferenziale proprio per i chiusi) la liquidazione dei lavoratori che non esprimeranno una diversa indicazione prima del 30 giugno prossimo. In vista di questo appuntamento le casse aziendali e di categoria stanno predisponendo i comparti che, a partire dal primo luglio, accoglieranno il Tfr dei lavoratori che non si sono espressi nei sei mesi precedenti. «Da questa data spiega Agazzi di Cometa la linea garantita assicurerà la restituzione del capitale nelle ipotesi di pensionamento, riscatto per decesso, invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo ed inoccupazione per almeno quarantotto mesi, vale a dire le ipotesi previste dalla normativa. I comparti di questo tipo, però, devono essere visti solo come parcheggio temporaneo: una lunga permanenza rischia infatti di non consentire montanti sufficienti per una pensione integrativa adeguata, e rendimenti comparabili con il Tfr. Per questo continua Agazzi subito dopo l'inizio del conferimento tacito realizzeremo campagne informative dirette ai lavoratori silenti, in modo da suggerire loro la scelta consapevole di gestioni più adeguate ai propri bisogni pensionistici ». Nei prossimi mesi linee analoghe saranno introdotte da tutti i fondi che non le prevedono già, in modo da accogliere dal primo luglio le liquidazioni dei dipendenti inattivi. |