Contrattazione integrativa
Straordinari
Il Governo ha deciso di eliminare la contribuzione aggiuntiva che grava sullo
straordinario. Il riferimento normativo è alla legge 28 dicembre 1995,
n. 549 (articolo 2 commi 18-21). Oggi le aziende con più di 15 dipendenti
che superano le 40 ore di lavoro devono pagare un contributo aggiuntivo del
5%. Si sale al 10% tra le 44 e le 48 ore, e al 15% oltre le 48 ore. Questa misura,
che avrà un costo annuo di circa 150 milioni e sarà coperta con
parte dall'extragettito, è stata osteggiata dai sindacati che vorrebbero
che il costo del lavoro ordinario resti inferiore rispetto a quello delle prestazioni
straordinarie.
Produttività
Cresce dall'attuale 3 al 5% la quota di salario di secondo livello ammessa agli
sgravi contributivi. La nuova disciplina prevede che le retribuzioni erogate
a titolo di premio di risultato risulteranno valide ai fini pensionistici, attraverso
un meccanismo che garantisce contributi figurativi. Per il triennio 2008-2010
il Governo ha stanziato, in un apposito fondo, risorse volte ad alleggerire
i contributi su questa parte di salario: le imprese riceveranno uno sgravio
nella misura fissa del 25% dell'erogazione ammessa allo sgravio, mentre i lavoratori
non dovranno versare contributi. Il fondo triennale nel quale confluiranno tutte
le risorse nette già previste a tal fine nel bilancio dell'Inps incrementate
di 160 milioni ( 480 milioni in 3 anni).
Premi di Risultato
L'Esecutivo attuerà una riduzione del costo del lavoro legata alla contrattazione
di secondo livello, per sostenere la competitività e per migliorare la
retribuzione del premio di risultato. Gli interventi riguarderanno anche la
pensionabilità dei lavoratori.
Nella Finanziaria 2008 saranno previsti 150 milioni per la detassazione della
quota di risorse contrattate per i premi di risultato. Entro il 15 settembre
2007 una Commissione composta da Governo e parti sociali dovrà definire
l'implementazione. Oggi la detassazione è riconosciuta solo per i premi
di natura variabile ed è condizionata da miglioramenti produttivi o aziendali,
per la parte che non supera il 3% della retribuzione complessiva corrisposta
al lavoratore.
Mercato del lavoro
Contratti a termine
Il Governo ha annunciato correttivi alla disciplina sui contratti a termine,
con l'obiettivo di evitare gli abusi. Si prevede un tetto di 36 mesi al termine
del quale scatta l'assunzione a tempo indeterminato. In caso contrario, ogni
contratto successivo dovrà essere stipulato presso la Direzione provinciale
del lavoro competente per territorio, con l'assistenza di un rappresentante
dell'organizzazione sindacale cui il lavoratore sia iscritto. Nel caso in cui
non si dovesse seguire questa procedura, il nuovo contratto verrà considerato
a tempo indeterminato. Inoltre, il lavoratore che abbia prestato attività
lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi ha diritto di precedenza nelle
assunzioni a tempo indeterminato per il successivo anno.
Incentivi
L'Esecutivo chiederà una delega al Parlamento per il riordino degli incentivi
sull'occupazione e per adottare nuovi interventi con tre tre priorità.
Lo scopo è favorire l'assunzione di donne, giovani fino ai 29-30 anni
ed ex lavoratori di età superiore ai 50. Lo strumento utilizzato sarà
il contratto d'inserimento.
Apprendistato
Verranno definiti standard uniformi a livello nazionale dei profili professionali
e dei percorsi formativi, per agevolare anche la mobilità geografica
degli apprendisti, e fissare criteri comuni di riconoscimento dei crediti formativi.
Per questo sarà aperto un tavolo di confronto con le Regioni e le parti
sociali. Si punta aanche a un rafforzamento del ruolo assegnato alla contrrattazione
collettiva per la definizione della disciplina legale in materia.
Staff leasing
L'obiettivo è cancellare due tipi di contratto particolarmente precarizzanti:
il lavoro a chiamata e lo staff leasing, cioè l'affitto di manodopera
anche a tempo indeterminato. Sul lavoro a tempo parziale, il documento prevede
la revisione della disciplina per tornare ad un testo normativo comune tra privati
e pubblica amministrazione.
Saranno stanziati anche aumenti contributivi per i contratti di lavoro a tempo
parziale con orario inferiore alle 12 ore, al fine di promuovere contratti di
lavoro più consistenti.