![]() | La nuova programmazione dei Fondi strutturali e la semplificazione degli strumenti finanziari della UE |
Con un'opera di semplificazione l'UE ha deciso di rivoluzionare l'intero processo di distribuzione dei fondi concentrando le risorse su un numero limitato di obiettivi. Una riforma che snellisce il quadro dei Fondi strutturali.
La nuova programmazione è caratterizzata anche dalla semplificazione degli strumenti finanziari.
Dal 2007 vi saranno allora 3 obiettivi: convergenza, competitività regionale e occupazione, cooperazione territoriale europea e 3 strumenti finanziari: FESR, FSE e Fondo di coesione contro i 9 obiettivi e i 6 strumenti della programmazione precedente.

Obiettivo Convergenza
Questo obiettivo, in linea con l'attuale obiettivo 1, è volto ad accelerare la convergenza degli Stati membri e delle regioni in ritardo di sviluppo, migliorando le condizioni di crescita e di occupazione. Esso riguarda gli Stati membri e le regioni in ritardo di sviluppo. I settori d'intervento sono i seguenti: qualità degli investimenti in capitale fisico e umano, sviluppo dell'innovazione e della società basata sulla conoscenza, adattabilità ai cambiamenti economici e sociali, tutela dell'ambiente nonché efficienza amministrativa. Si prevede che esso sia finanziato dal FESR, dal FSE e dal Fondo di coesione.
Le risorse destinate all'Italia (secondo la decisione della Commissione del 4 agosto 2006) ammontano a circa 18 miliardi di euro.
Sono infatti ammissibili a tale obittivo:
- le regioni il cui PIL pro capite è inferiore al 75% della media comunitaria. Il 67,3% dell'importo globale degli stanziamenti destinati a questo obiettivo riguarda tali regioni. Le regioni in Italia che beneficeranno di tali risorse sono Campania, Puglia, Calabria e Sicilia;
- le regioni, il cui PIL pro capite supera il 75% ("effetto statistico" a seguito dell'allargamento), sono ammesse al beneficio di un aiuto transitorio, specifico e decrescente. A queste regioni è assegnato l'8,4% dell'importo globale, in Italia è il caso della Basilicata.
Sono ammissibili al Fondo di coesione:
- gli Stati membri, il cui reddito nazionale lordo (RNL) pro capite è inferiore al 90% della media comunitaria e che attuano programmi di convergenza economica. Essi possono beneficiare del 23,9% delle risorse destinate a tale obiettivo. Il Fondo intende contribuire allo sviluppo sostenibile e al rafforzamento delle capacità istituzionali e dell'efficienza della pubblica amministrazione. L'Italia non è tra questi Stati.
Obiettivo Competitività regionale e occupazione
Questo obiettivo, che prevede una dotazione per l'Italia di 4 miliardi e 540 milioni di euro (secondo la decisione della Commissione del 4 agosto 2006) punta, al di fuori delle regioni in ritardo di sviluppo, a rafforzare la competitività, l'occupazione e le attrattive delle regioni. Esso consentirà di anticipare i cambiamenti socioeconomici, promuovere l'innovazione, l'imprenditorialità, la tutela dell'ambiente, l'accessibilità, l'adattabilità dei lavoratori e lo sviluppo di mercati di lavoro che favoriscano l'inserimento. Si prevede che sia finanziato dal FESR e dal FSE.
Le regioni ammissibili sono le seguenti:
• le regioni attualmente ammissibili all'obiettivo 1 per il periodo di programmazione 2000-2006, che non soddisfano più i criteri di ammissibilità regionale dell'obiettivo convergenza e beneficiano pertanto di un finanziamento transitorio, per l'Italia c'è la regione Sardegna;
• tutte le altre regioni della Comunità non ammissibili all'obiettivo convergenza, (tutte le altre regioni Italiane non ammissibili all'obiettivo convergenza).
Per quanto riguarda i programmi finanziati dal FSE, la Commissione propone quattro priorità, in linea con gli orientamenti formulati nell'ambito della Strategia europea per l’occupazione (SEO): accrescere l'adattabilità dei lavoratori e delle imprese, potenziare l'accesso all'occupazione, rafforzare l'inserimento sociale e avviare riforme nel settore dell'occupazione e dell'inserimento.
Le risorse destinate a tale obiettivo si elevano a 57,9 miliardi di euro, corrispondenti cioè al 17,2% dell'importo globale, equamente ripartite tra il FESR e il FSE. Di questo importo, il 16,7% è destinato ad un sostegno transitorio decrescente.
Nell'ambito di questo obiettivo, gli interventi possono beneficiare di un finanziamento che arriva fino al 50% della spesa pubblica. Il massimale si eleva all'85% per le regioni ultraperiferiche.
Obiettivo Cooperazione territoriale europea
Questo nuovo obiettivo è inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale, basandosi sull'attuale iniziativa Interreg. Si prevede che l'azione sia finanziata dal FESR. L'obiettivo consiste nel promuovere la ricerca di soluzioni congiunte a problemi comuni tra le autorità confinanti, come lo sviluppo urbano, rurale e costiero e la creazione di relazioni economiche e reti di PMI. La cooperazione è orientata su ricerca, sviluppo, società dell'informazione, ambiente, prevenzione dei rischi e gestione integrata delle acque.
Sono ammissibili tutte quelle regioni situate lungo le frontiere terrestri interne e talune frontiere esterne, nonché alcune frontiere marittime adiacenti, separate da un massimo di 150 chilometri. La Commissione intende adottare un elenco delle regioni ammissibili.
La totalità del territorio della Comunità è ammissibile per quanto riguarda il sostegno alle reti per la cooperazione interregionale e lo scambio di esperienze.
Il massimale di cofinanziamento raggiunge il 75% della spesa pubblica.
Manca ancora la ripartizione finanziaria per stato membro per tale obiettivo.
Programmi operativi
Le attività dei Fondi sono svolte sotto forma di programmi operativi che coprono un periodo compreso tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2013. I programmi includono valutazioni, piani di finanziamento, disposizioni di attuazione e l'identificazione degli assi prioritari. Un programma operativo può riguardare solo un unico obiettivo. Essi beneficiano del finanziamento di un solo Fondo, eccetto in materia di trasporto e ambiente (coordinamento FESR / Fondo di coesione).
La programmazione è stata semplificata come segue:
• a livello politico, ogni Stato membro prepara un documento basato sugli orientamenti strategici della Comunità approvati dal Consiglio, negoziato con la Commissione, che costituisce il contesto per la preparazione dei programmi;
• a livello operativo, la Commissione adotta programmi sulla base del documento-quadro di riferimento nazionale. Tali programmi contengono esclusivamente le operazioni principali; il complemento di programmazione e la gestione sulla base di misure vengono soppressi. Sia il FESR che il FSE possono finanziare, in misura complementare e comunque entro un limite del 5% di ciascuna priorità di un programma operativo, misure che rientrano nel campo di intervento dell'altro Fondo, a condizione che tali misure siano necessarie al corretto svolgimento dell'operazione e ad essa direttamente legate. I programmi devono essere elaborati in stretta concertazione con i partner economici, sociali e regionali. La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo di investimento possono anch'essi partecipare alla preparazione di documenti-quadro di riferimento nazionale, dei programmi operativi, dei grandi progetti e dei partenariati tra settore pubblico e privato. Su iniziativa della Commissione, i Fondi possono anche finanziare gli interventi di preparazione, sorveglianza, sostegno amministrativo e tecnico,
valutazione, audit e controllo, necessari all'attuazione del presente regolamento entro il limite di 0,3% della loro rispettiva dotazione annuale. Quando invece l'iniziativa è presa dagli Stati membri, i massimali si elevano al 4% dell'importo assegnato ad un programma per gli obiettivi convergenza e competitività regionale e occupazione, e al 6% per l'obiettivo cooperazione territoriale europea.
Ecco un quadro di riepilogo nella tabella:

L'accordo sulle prospettive finanziarie per il periodo 2007-2013 ha portato alla nascita di nuovi programmi e alla modifica dei precedenti. Tra i programmi ce ne sono alcuni particolarmente interessanti per gli enti locali. Tra questi:
Life + che con una dotazione di 2,19 miliardi di euro ha come obiettivo quello di contribuire alla formulazione, all’attuazione, al monitoraggio, alla valutazione e alla comunicazione delle politiche e delle normative comunitarie in campo ambientale nel tentativo di promuovere lo sviluppo sostenibile nell’UE. In particolare LIFE+ darà un sostegno all’attuazione del Sesto programma d’azione per l’ambiente, finalizzato a combattere i cambiamenti climatici, arrestare la perdita di biodiversità e di risorse naturali, migliorare l’ambiente, la salute e la qualità della vita, incentivare l’uso e la gestione sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e definire approcci strategici per la formulazione e l’attuazione delle politiche e l’informazione/sensibilizzazione al riguardo. Tra le azioni che possono essere proposte da parte di enti locali ed imprese ci sono lo sviluppo, la formulazione, il monitoraggio e la valutazione di politiche ambientali; l’attuazione della politica ambientale comunitaria, soprattutto a livello locale e regionale; azioni di sostegno al miglioramento della governance ambientale, a favore di una maggiore partecipazione dei soggetti interessati.
Inoltre azioni di informazione e comunicazione, azioni finalizzata a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali attraverso pubblicazioni, eventi, campagne, conferenze ecc.
Il programma Cittadini per l’Europa che ha una dotazione di 235 milioni di euro mira a dare ai cittadini la possibilità di interagire e partecipare alla costruzione di un’Europa sempre più vicina, unita nella sua diversità culturale e da questa arricchita; sviluppare un’identità europea, fondata su valori, una storia e una cultura comuni; migliorare la comprensione reciproca dei cittadini europei rispettando e valorizzando la diversità culturale e contribuendo al dialogo interculturale. Le Azioni previste sono
azione 1: cittadini attivi per l’Europa (gemellaggi di città, progetti dei cittadini e misure di sostegno);
azione 2: società civile attiva in Europa (sostegno a centri di ricerca sulle politiche UE e a organizzazioni delle società civili europee);
azione 3: insieme per l’Europa (eventi e studi).
Oltre agli enti locali possono accedere a tale programma anche Ong, associazioni e fondazioni
Cultura 2007, il programma quadro dedicato alla realizzazione di uno spazio culturale comune mediante lo sviluppo della cooperazione culturale in Europa. Il budget destinato a tale programma è di 408 milioni di euro.
Gli obiettivi specifici sono:
sostenere la mobilità transnazionale delle persone che lavorano nel settore culturale; incoraggiare la circolazione transnazionale delle opere d’arte e dei prodotti artistici e culturali; favorire il dialogo interculturale.
Le Azioni previste rientrano nel campo del sostegno ad organismi europei attivi nel settore culturale; sostegno a lavori di analisi nonché alla raccolta ed alla diffusione dell’informazione nel settore della cooperazione culturale
Il programma Progress ha come obiettivi quello di migliorare la conoscenza e la comprensione della situazione degli Stati membri (e degli altri paesi partecipanti) mediante l’analisi, la valutazione e l’attento controllo delle politiche; appoggiare lo sviluppo di strumenti e metodi statistici e di indicatori comuni nei settori contemplati dal programma; sostenere e seguire l’attuazione della legislazione e degli obiettivi delle politiche dell’UE negli Stati membri e valutarne l’impatto; promuovere la creazione di reti, l’apprendimento reciproco, l’identificazione e la diffusione di buone pratiche a livello dell’Unione; sensibilizzare maggiormente le parti interessate e il grande pubblico alle politiche dell’UE attuate nel quadro di ciascuna delle cinque sezioni; migliorare la capacità delle principali reti dell’UE di promuovere le politiche dell’Unione. Per quanto riguarda le Azioni previste
Il programma è suddiviso in cinque principali settori di intervento:
occupazione; protezione sociale e integrazione; condizioni di lavoro;
diversità e lotta contro la discriminazione; parità fra uomini e donne.
Oltre agli enti locali possono beneficiare di tale programma anche i servizi pubblici dell’occupazione, le parti sociali, le Ong, le università e gli istituti di ricerca. Il Budget previsto è di 660 milioni di euro
Apprendimento permanente
Il programma integrato di apprendimento lungo tutto l’arco della vita si basa sui programmi attuali Socrates e Leonardo da Vinci, sul programma per l’apprendimento on-line (eLearning), sull’iniziativa Europass e sulle varie azioni finanziate grazie dal programma d’azione comunitaria destinato a promuovere enti attivi a livello europeo e a sostenere attività specifiche nei settori dell’istruzione e della formazione.
Le Azioni previste sono sottoprogrammi specifici per l’istruzione e la formazione: Comenius (scuola secondaria), Erasmus (istruzione superiore), Leonardo (formazione professionale), Grundving (istruzione degli adulti),
Sottoprogramma J. Monnet a sostegno di azioni connesse all’integrazione europea, alle istituzioni e alle associazioni europee nei settori dell’istruzione e della formazione. Attività trasversali: cooperazione politica nel settore dell’apprendimento permanente, apprendimento delle lingue, sviluppo delle Tlc e scambi di buone pratiche.
Oltre agli enti territoriale possono beneficiare di tale programma i Centri di formazione professionale, le imprese, le parti sociali, le Ong, le università, e le persone fisiche. Il Budget è di 13,62 miliardi di euro.
In ultimo il programma per le Reazioni alle emergenze
i cui obiettivi sono: istituire uno strumento di risposta rapida e preparazione alle emergenze gravi, finalizzato a predisporre e mettere in atto misure comunitarie di protezione civile, contribuendo così ad aumentare l’efficacia dei sistemi di preparazione e risposta ad emergenze gravi.
Le azioni: Studi, indagini, modelli, sviluppo di scenari e stesura di piani di emergenza; assistenza allo sviluppo di capacità; formazione, esercitazioni, workshop, scambio di personale ed esperti; progetti di dimostrazione; trasferimento tecnologico; attività di sensibilizzazione e divulgazione; attività e misure di comunicazione finalizzate a promuovere la visibilità della risposta europea; fornitura di mezzi e attrezzature adeguati; creazione e mantenimento di sistemi e strumenti di comunicazione sicuri; monitoraggio e valutazioni; trasporto e relativo supporto logistico per esperti, funzionari di collegamento, osservatori, squadre di intervento, attrezzature e infrastrutture mobili. Il Budget è di 138 milioni di euro