Previdenza. Totalizzazione dei periodi contributivi

Direttiva riguardante primi chiarimenti per l'applicazione del Decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42. Nuova disciplina in materia di totalizzazione dei periodi contributivi (2 marzo 2006 - Ministero del Lavoro)

Schema di decreto legislativo recante: "Totalizzazione dei periodi assicurativi" in attuazione della delega conferita dall’articolo. 1, comma 1, lettera d), e comma 2, lettera o), della legge 23 agosto 2004, n. 243 (Relazione illustrativa, decreto legislativo e allegato)

La totalizzazione dei periodi assicurativi - Come si calcola la pensione internazionale (fonte INPS)

Totalizzazione valida anche per l’anzianità, ma servono 40 anni di versamenti e almeno 6 in ogni gestione. Pensione calcolata con il meno favorevole sistema contributivo. Penalizzate le donne


Pensione piu facile per chi ha svolto diverse attività e ha versato contributi in piu fondi di previdenza. D'ora in poi, per utilizzare tutti i periodi assicurativi non bisogna per forza ricorrere alla ricongiunzione onerosa, ma si puo chiedere la totalizzazione senza metter mano al portafoglio. Basta accontentarsi. E si perchè il calcolo della pensione interessata alla totalizzazione avviene con il meno vantaggioso sistema contributivo. Chi indubbiamente trarrà beneficio dal recente provvedimento varato dal governo in attuazione della riforma Maroni sono i famosi co.co.co., gli iscritti cioè alla cosiddetta gestione separata Inps, ai quali oggi non è consentita neppure la ricongiunzione a pagamento. Sono queste le principali novità contenute nel decreto approvato definitivamente dal governo nei giorni scorsi.

Fino al 2005. Il problema della totalizzazione era gia stato affrontato e attenuato, ma solo in parte, con la legge Finanziaria del 2001, che permetteva di sommare i vari spezzoni di contributi in modo da consentire il raggiungimento dei requisiti richiesti per la pensione.
Le precedenti disposizioni prevedevano però una possibilità di cumulo abbastanza limitata. Era possibile, infatti, ricorrervi per la sola pensione di vecchiaia e inabilità (e non anche per l'anzianità) ed esclusivamente nel caso in cui, avendo versato contributi in più di un fondo pensionistico, non si raggiungeva un diritto autonomo in nessuna delle gestioni presso la quale si era contribuito. Per intenderci, un libero professionista (un avvocato, un commercialista, ecc.) che poteva far valere 20 anni di contributi all'Inps come ex lavoratore dipendente e altri 20 anni presso la propria cassa di previdenza, sino al 31 dicembre scorso per ottenere la pensione di anzianità (nonostante i 40 anni di versamenti) doveva necessariamente sborsare una bella somma e fare la ricongiunzione.

Nuove regole. Secondo il nuovo decreto, dal 1° gennaio 2006 può chiedere la totalizzazione sia chi ha compiuto 65 anni di età (le donne sono evidentemente penalizzate) e può vantare un'anzianità contributiva pari almeno a 20 anni complessivi sia chi, a prescindere dall'età anagrafica, può far valere un minimo di 40 anni di contribuzione (utili per la pensione di anzianità). Attenzione: i tronconi di contribuzione per essere ammessi alla totalizzazione devono essere almeno pari a 6 anni. Chi ha meno di 6 anni dovrà sempre affrontare la ricongiunzione onerosa. La domanda di totalizzazione va inoltrata all'ente di ultima iscrizione e vale anche per le pensioni di inabilità e reversibilità.

Il calcolo della pensione. Per quanto riguarda il sistema di calcolo, gli enti di previdenza pubblici, come l'Inps, l'Inpdap e così via liquideranno la pensione pro quota, con le regole del contributivo dettato dalla legge del 1995 (la riforma Dini). Per le casse professionali, invece, il contributivo è stato, per così dire, adattato alla natura privata degli enti. Nel montante contributivo confluiscono i versamenti entro il tetto reddituale stabilito da ogni cassa. Il valore annuo di capitalizzazione è stabilito in misura pari al 90% della media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito, con un minimo annuo garantito dell'1,5%.

E per mettere i conti previdenziali al riparo delle oscillazioni dei mercati, è prevista la possibilità, nel caso che il tasso di capitalizzazione risulti superiore a quello relativo alla variazione della media quinquennale del Pil (Prodotto interno lordo), di applicare quest'ultimo parametro. L'entità della pensione, poi, sarà determinata da un coefficiente di trasformazione che premia le iscrizioni piu lunghe. Se tuttavia il professionista che chiede la totalizzazione nella propria Cassa ha maturato il requisito contributivo per la vecchiaia (di solito 30 anni), il calcolo del trattamento segue la via normale (può quindi essere anche retributivo). L'onere dei trattamenti è a carico delle singole gestioni previdenziali, ciascuna in relazione alla propria quota. Il pagamento degli importi liquidati dai singoli enti è effettuato dall'Inps, che stipulerà con gli stessi apposite convenzioni.

La scelta. La richiesta di totalizzazione esclude il ricorso alla ricongiunzione e viceversa. Qualora il soggetto che abbia diritto al cumulo dei periodi assicurativi si sia gia avvalso della ricongiunzione onerosa con domanda presentata in data anteriore al 1° gennaio 2006, potrà optare, fino alla conclusione del relativo procedimento (ma non oltre il 31 dicembre del 2008), per la totalizzazione. In questi casi, la gestione previdenziale competente provvederà alla restituzione degli eventuali importi gia versati a titolo di ricongiunzione, maggiorati degli interessi legali.

Tabella esplicativa