Come si calcola la pensione nel sistema retributivo
Per calcolare la pensione di un lavoratore dipendente iscritto all'A.G.O. (l'Assicurazione generale obbligatoria gestita dall'INPS) è sufficiente essere a conoscenza di due dati relativi al lavoratore stesso: la retribuzione pensionabile e l'anzianità contributiva.
La retribuzione annua pensionabile è data dalla media delle retribuzioni percepite dal soggetto nel periodo di riferimento indicato dalla legge per il calcolo della pensione. Tale periodo di riferimento può variare dagli ultimi 5 anni di vita lavorativa per i soggetti più vicini alla pensione fino a comprendere tutta la vita lavorativa per i lavoratori neo-assunti.
Poiché ogni anno di contribuzione dà diritto ad una quota di pensione pari al 2% (aliquota di rendimento) della retribuzione pensionabile, l'importo della pensione sarà dato da una percentuale della retribuzione pensionabile pari al risultato ottenuto dalla moltiplicazione dell'aliquota di rendimento per l'anzianità contributiva, vale a dire gli anni di contribuzione.
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In pratica: |
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| Retribuzione pensionabile | X |
| Aliquota di rendimento | X |
| Anni di
contribuzione ___________________________ |
= |
| PENSIONE |
Quindi, semplificando al massimo, se un lavoratore ha una retribuzione pensionabile mensile di 2 milioni di lire ed un'anzianità contributiva di 35 anni, la sua pensione mensile sarà uguale al 70% (35 x 2%) di 2 milioni, vale a dire 1 milione e 400 mila lire.
Per determinare correttamente l'importo della pensione è comunque necessario tener conto di altri elementi:
Negli altri regimi pensionistici che riguardano i lavoratori dipendenti - vale a dire l'INPDAP (al quale sono iscritti i dipendenti pubblici), i Fondi speciali gestiti dall'INPS (elettrici, telefonici, personale dei servizi pubblici di trasporto, personale di volo) e l'INPDAI (che comprende i dirigenti delle aziende industriali) - il sistema di calcolo della pensione nel sistema retributivo è sostanzialmente simile a quello in uso nell'A.G.O. gestita dall'INPS.
E' necessario però tener presente che:
per le anzianità contributive maturate fino al 31 dicembre 1994 l'aliquota di rendimento è in genere più redditizia di quella, pari al 2%, in vigore nell'A.G.O.;
per le anzianità lavorative maturate a partire dal 1° gennaio 1995 l'aliquota di rendimento è, per tutti i fondi pensionistici, uniformata al 2%;
il periodo massimo di anni di lavoro da prendere in considerazione per il calcolo della pensione varia da fondo a fondo.